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martedì 1 novembre 2011

Busillis: significato e origine di un errore millenario.

"Questo problema è un vero busillis!". Ad una frase del genere, nel 90 % dei casi si accompagna una domanda di questo tipo da parte dell'interlocutore che l'ascolta: "Che?".
Il vero busillis, infatti, è capire cosa significa busillis. 
Che lingua è? Italiano, Inglese, Tedesco, Congolese? Niente di tutto questo: è latino, o meglio un errore di sillabazione del latino.

Il significato di busillis è "problema spinoso e difficilmente risolvibile"; insomma, indica una questione che non ha affatto una soluzione semplice. 

L'etimologia del nome, direi anzi la sua origine, consiste in un'errata divisione dell'espressione latina in diebus illis, cioè "in quei giorni" o "in quel tempo" (corrispondente a in illo tempore). 

martedì 3 maggio 2011

"Lapalissiano" origine: l'ingiusta nomea del comandante De La Palice

Continuiamo sulla falsa riga degli articoli precedenti, cioè alla ricerca dell'etimo di quelle parole tanto usate quanto sconosciute nella loro origine. Ovviamente, provo divertimento nello scrivere questo tipo di post e non sono un masochista, né un insegnante, né colto dotto che vuol sfoggiare la propria cultura (dato che non ne ho: tante cose le vado scoprendo anch'io scrivendo).

Insomma, se non avessi provato divertimento, non avrei aperto il blog e se non avessi aperto il blog, il blog non sarebbe esistito.

"Ma che ovvietà! E' lapalissiano!" dirà qualcuno di voi.

Ma bravo, lo so da me. L'ovvia frase ha un senso: quella di farti esclamare ciò che hai esclamato.

O.K. = "Oh, Ke?"

Quante volte dici OK in un giorno? 100 volte, 1000 volte, mai (in questo caso c'è qualcosa che non va!)?
Ma che significa realmente? Letteralmente non ha alcun senso eppure ha un significato concettuale.

Dovrà allora esserci una spiegazione: cerchiamola insieme, se ti va (altrimenti, credo che tu abbia sbagliato a digitare, dato che siamo ancora alle prime tre righe!).